Tra Sacro e Sacro Monte

Al via la quinta edizione del Festival teatrale “Tra Sacro e Sacro Monte”, appuntamento culturale che porterà, per il mese di luglio, grandi protagonisti della drammaturgia contemporanea sulla vetta del Sacro Monte di Varese.
Nel corso degli anni, la manifestazione, diretta dal giovane regista Andrea Chiodi, ha fatto convergere su di sé il favore del pubblico, della critica, l’attenzione di importanti realtà artistiche nazionali e l’appoggio, oltre che delle istituzioni come il Comune e la Provincia di Varese, di partner di grande prestigio (20.000 presenze nelle prime quattro edizioni).

Il festival teatrale, inoltre, è riuscito ad imporsi per nuove produzioni e coproduzioni: basta citare la coproduzione con il festival di San Miniato di “Anima Errante” di R.Cavosi con Maddalena Crippa, “Stragiudamento” di Angela Demattè e Giovanna D’Arco di M.Spaziani con Elisabetta Pozzi.
Anche quest’anno la terrazza del Mosè, naturale quinta scenografica affacciata sulla Città Giardino, ospiterà un ricco calendario di spettacoli il cui elemento centrale sarà l’unione tra bellezza del paesaggio, ricerca della qualità artistica e coinvolgimento dell’arte scenica.

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L’edizione 2014 mette al centro temi caldi della contemporaneità: il lavoro, la crisi, la società odierna, possibili ipotesi di redenzione e il rapporto tra l’Uomo e il Mistero nella vita di tutti i giorni.
Si comincia con un grande classico del teatro contemporaneo: Thomas Stearns Eliot, autore capace come pochi altri di andare alla ricerca della complessa trama dell’umano, visto nei suoi risvolti interpersonali. “Arrivati alla quinta edizione di questa stagione teatrale che da subito ha voluto proporre grandi testi a grandi protagonisti del teatro Italiano, non potevo non ripartire da qui, cioè dalle parole di Paolo VI del 1965: Questo mondo nel quale viviamo ha bisogno di bellezza per non sprofondare nella disperazione”, dichiara Andrea Chiodi.

Confermata la prestigiosa cornice della vetta varesina, una delle eccellenze della città e dell’intera regione prealpina, vera “bandiera” del patrimonio artistico e culturale del territorio. In virtù delle peculiarità specifiche – il significato spirituale, la bellezza paesaggistica, la rilevanza storico-artistica, la vicinanza a percorsi escursionistici e naturalistici – la Via sacra, nominata Patrimonio dell’Umanità, si impone per rilevanza ambientale e potenziale culturale.

Per l’estate 2014, il Festival, promosso dalla Fondazione Paolo VI, torna ad intessere una proficua collaborazione con importanti realtà situate proprio nel cuore del borgo di Santa Maria del Monte: il Museo Baroffio e la casa-museo Pogliaghi da pochi mesi restituita al pubblico.
In caso di maltempo, gli spettacoli saranno ospitati all’interno del Santuario di Santa Maria del Monte; sempre in caso di tempo avverso, l’appuntamento del 31 sarà allestito al Teatrino Santuccio di Varese, via Sacco 10.

Questo il programma dell’edizione 2014 del Festival:

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