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Il diritto in pillole: una spiegazione facile e comprensibile per tutti

 

Il diritto fa parte della nostra vita ogni giorno, anche quando non ce ne accorgiamo.

Quando sentiamo la parola diritto, spesso pensiamo ai tribunali, agli avvocati o alle leggi complicate scritte nei codici. In realtà, il diritto è molto più vicino a noi di quanto immaginiamo: è l’insieme delle regole che permettono alla società di convivere in modo ordinato e civile ed è detto “positivo” perché è posto dallo Stato ed è accompagnato da sanzioni.

 

Ogni giorno, anche senza accorgercene, viviamo immersi nel diritto.

Il diritto è l’insieme delle norme vigenti in uno Stato in un determinato momento storico. Queste norme servono a regolare i rapporti tra le persone, tra i cittadini e lo Stato e tra le diverse istituzioni.

Il diritto non è qualcosa di distante o riservato agli addetti ai lavori. È ciò che rende possibile firmare un contratto, acquistare una casa, lavorare in sicurezza, tutelare la propria dignità, vivere in una comunità organizzata e conoscerne almeno le basi significa essere cittadini più consapevoli.

Il diritto è, in sostanza, l’insieme delle regole che uno Stato stabilisce per garantire una convivenza ordinata. L’insieme di queste norme (regole) prende il nome di ordinamento giuridico.

Le norme giuridiche sono regole di comportamento stabilite dallo Stato per garantire una convivenza ordinata e pacifica tra le persone. In altre parole, indicano cosa si può fare, cosa si deve fare e cosa è vietato fare nei rapporti con gli altri. A differenza delle regole morali o religiose – che si rispettano per scelta personale – le norme giuridiche sono obbligatorie, generali e astratte. Questo significa che valgono per tutti e disciplinano situazioni tipo, non casi personali.

Quando una norma viene violata, interviene la sanzione. Può essere civile, come il risarcimento di un danno, oppure penale, come una multa o una pena detentiva. La funzione non è solo punitiva, ma anche preventiva e riparatrice.

Una regola senza conseguenze non sarebbe efficace, per questo il diritto prevede delle sanzioni, che possono essere: civili, come il risarcimento di un danno, o penali, come la multa o la reclusione.

Il diritto si divide principalmente in due grandi aree: il diritto privato, che regola i rapporti tra cittadini: contratti, famiglia, lavoro, imprese. Il diritto pubblico, che riguarda l’organizzazione dello Stato e i rapporti tra cittadini e istituzioni, e si divide in diritto costituzionale, amministrativo, penale.

 

Non tutti i diritti funzionano allo stesso modo. I diritti assoluti valgono verso tutti: nessuno può violare il diritto alla vita o alla proprietà altrui. Non richiedono la collaborazione di altri per essere esercitati. I diritti relativi, invece, possono essere fatti valere solo nei confronti di una persona determinata. È il caso dei diritti di credito: se qualcuno deve pagarci una somma, il nostro diritto si esercita solo verso quel debitore.

 

Nel linguaggio giuridico esistono due significati fondamentali della parola “diritto”, ed è importante distinguerli per evitare confusione. Il primo è il diritto oggettivo. Con questa espressione si intende l’insieme delle norme, cioè le leggi che regolano la vita sociale. Sono le regole stabilite dallo Stato per disciplinare i rapporti tra le persone e tra cittadini e istituzioni. In questo senso, quando diciamo “il diritto prevede che…”, ci riferiamo proprio al sistema di norme in vigore. Il secondo significato è quello di diritto soggettivo. Qui non parliamo più delle regole in generale, ma del potere concreto riconosciuto a una persona di tutelare un proprio interesse. È il caso del diritto alla salute, del diritto di proprietà, del diritto di essere pagati per un lavoro svolto. La differenza è sottile ma fondamentale: il diritto oggettivo è la regola, il diritto soggettivo è la facoltà che quella regola attribuisce a un soggetto.

 

Tra i diritti più importanti troviamo i diritti della persona, come il diritto alla vita, all’integrità fisica, alla libertà e alla riservatezza, il diritto di proprietà, che permette di godere e disporre di un bene e i diritti di credito, come quello di ricevere uno stipendio o il pagamento di una prestazione.

Alcuni diritti valgono verso tutti (come il diritto alla vita), altri solo verso persone determinate (come il diritto di essere pagati da un debitore.

 

Conoscere le basi del diritto non significa diventare giuristi, ma essere cittadini più consapevoli. In una comunità dinamica e attiva come quella del nostro territorio, comprendere diritti e doveri aiuta a costruire relazioni più corrette e responsabili.

Perché il diritto non è qualcosa di lontano: è la struttura invisibile che sostiene la nostra vita quotidiana perché a ogni diritto riconosciuto a qualcuno corrisponde un dovere per qualcun altro, ed è questo equilibrio che garantisce ordine e convivenza civile.

 

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Laura Dongiovanni

 

     

Redazione
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