Non serve andare lontano per cambiare completamente scenario.
Basta salire in Valcuvia e arrivare ad Arcumeggia, frazione di Casalzuigno, per ritrovarsi in un piccolo borgo dove le facciate delle case sono diventate una galleria d’arte a cielo aperto.
A partire dal 1956, alcuni importanti artisti italiani hanno lasciato qui i loro affreschi. Aligi Sassu, Giuseppe Migneco, Gianni Dova, Achille Funi e Remo Brindisi sono solo alcuni dei nomi legati alla storia del paese.
Ma oggi Arcumeggia si può guardare anche da un’altra prospettiva.
E se fosse il posto giusto per una seconda casa?
Non necessariamente per chi vive lontano. Anzi, proprio per chi abita a Varese, in provincia o anche a Milano, la vicinanza può essere uno dei suoi punti di forza.
Una casa qui può significare una fuga dal traffico senza dover organizzare un viaggio: un fine settimana, qualche giorno d’estate, oppure semplicemente una notte quando si ha voglia di staccare.
Certo, Arcumeggia non è per chi vuole avere tutto sotto casa. I servizi sono pochi, l’auto è praticamente indispensabile e una casa in un borgo antico può richiedere manutenzione e lavori.
Ma chi mai vorrebbe comprare casa qui?
Probabilmente qualcuno che cerca esattamente il contrario della comodità cittadina: silenzio, verde, un piccolo borgo e un posto che abbia qualcosa da raccontare.
E poi c’è un dettaglio non da poco: quando esci di casa, invece del solito condominio, puoi trovarti davanti a un affresco.
Non è una villa al mare. Non è uno chalet sulle Alpi.
È Arcumeggia.
E per una seconda casa, forse, non è affatto una cattiva idea.
Laura Dongiovanni
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Consulente immobiliare e Show Agent
