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Villa Panza

La mostra Natura naturans. Roxy Paine e Meg Webster (Opere dal 1982 al 2015), a Villa e Collezione Panza a Varese, chiuderà il 15 maggio 2016 anziché il 28 febbraio.

Con questa esposizione sul rapporto tra uomo e natura il bene del FAI – Fondo Ambiente Italiano prosegue il suo viaggio alla scoperta del senso della vita, della spiritualità e dell’universo. La sostenibilità dell’ambiente è resa sempre più difficile dall’intervento dell’uomo, che non rinuncia a modificarlo per migliorare la qualità della propria esistenza: la natura è madre o matrigna? Entità che mettiamo in pericolo o pericolo che può ferirci? Su questi temi si incentra Natura naturans: una doppia personale dedicata a due artisti americani di linguaggio e generazione diversi, che partono da punti di vista opposti. Li accomuna un’idea della natura come ciclo continuo di crescita e decadimento, come descritta dall’espressione del filosofo Baruch Spinoza che dà il titolo all’esposizione. Una mostra che, per la complessità dei temi trattati, che spaziano dalla filosofia alla sociologia, dall’antropologia all’ecologia, ha attirato l’attenzione dei media e la partecipazione del pubblico in questi mesi.

Villa Panza Varese
Villa Panza Varese

Roxy Paine riproduce fedelmente con materiali sintetici di provenienza industriale fiori, funghi e muffe, rappresentando il deteriorarsi della natura. Meg Webster, al contrario, realizza veri e propri monumenti dedicati alla terra, vista come instancabile sorgente di vita.

Ventotto opere e installazioni, realizzate tra il 1982 e il 2015, sono ospitate lungo un percorso tra gli spazi interni ed esterni della villa, cercando un armonioso equilibrio fra natura, architettura e opere della collezione permanente. Alcuni lavori sono stati appositamente costruiti in villa, in simbiosi con gli spazi esistenti, mentre altri provengono da istituzioni internazionali come il Solomon R. Guggenheim Museum, il The New School Art Collection e il Whitney Museum of American Art di New York, il Museo Cantonale di Lugano, l’Israel Museum di Gerusalemme e altri ancora da collezioni private e dalla Panza Collection di Mendrisio.

Sono disponibili i cataloghi della mostra Roxy Paine, Opere – works 1993-2015 e Meg Webster, Opere – works 1982-2015, pubblicati da Silvana editoriale. I testi contengono interventi delle curatrici della mostra Anna Bernardini, direttore di Villa e Collezione Panza, e Angela Vettese, critica d’arte, oltre a riflessioni di Michele De Lucchi e Sara Fontana.

Orari di apertura
Tutti i giorni, tranne i lunedì non festivi, dalle 10 alle 18.

Ingressi
Adulti 12,50 euro (martedì e mercoledì ridotto 10 euro); Iscritti FAI e Bambini (4-14 anni) 6 euro; Studenti (fino a 26 anni) 8 euro giorni feriali e 10 euro sabato, domenica e festivi; Famiglia (2 adulti + 2 bambini) 30 euro

Villa Panza
Meg Webster Cono di Sale (Salt Cone), 1988 Sale Solomon R. Guggenheim Museum, New York, Panza Collection, Gift, 1992 www.tenderinifotografia.com © FAI – Fondo Ambiente Italiano
Villa Panza
Meg Webster Cement Bench for Hillside, 2015 Sabbia, cemento Courtesy of the artist, Paula Cooper Gallery, New York and Anne Mosseri-Marlio Galerie, Basel www.tenderinifotografia.com © FAI – Fondo Ambiente Italiano
Villa Panza
Meg Webster Volume for Lying on Flat, 1989 Torba, muschio e filo di ferro Panza Collection, Mendrisio www.tenderinifotografia.com © FAI – Fondo Ambiente Italiano

Villa Panza
Roxy Paine Amanita Virosa Wall, 2001 Plastica termoindurente, acciaio inossidabile, lacca e olio Whitney Museum of America Art, New York www.tenderinifotografia.com © FAI – Fondo Ambiente Italiano
Villa Panza
Roxy Paine Cocklebur, 2015 Polimero termoindurente, pittura ad olio, lacca, acciaio e resina epossidica Collection of the artist, New York www.tenderinifotografia.com © FAI – Fondo Ambiente Italiano
Villa Panza
Roxy Paine Crop (Poppy Field), 1997-1998 PVC, resina epossidica, PETG, polimeri, lacca, pittura a olio, acciaio e filo Private collection, New York www.tenderinifotografia.com © FAI – Fondo Ambiente Italiano

Redazione
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