Una gita sul Lago Maggiore

Una gita sul Lago Maggiore

Per il weekend di Pasqua vi proponiamo una gita sul Lago Maggiore. per scoprire le bellezze dI Angera, Ispra e Ranco ecco un estratto del libro “Vivi Varese – 40 imperdibili gite alla scoperta della provincia”. Lo potete trovare in tutte le edicole al prezzo speciale di 9,90 €.

“Varese è la provincia dei sette laghi: con questo itinerario ne scopriremo tre. Iniziamo dal Lago Maggiore, partendo da Angera. Elegante e soleggiata cittadina, affascina subito il visitatore con il suo borgo ben conservato ricco di negozi e locali. Questo territorio ha radici lontanissime: i primi reperti rinvenuti risalgono a 12.000 anni fa. Visitando il Museo archeologico possiamo scoprire l’affascinante passato di Angera dalla preistoria fino all’età romana. Ci spostiamo sul lungolago: ampi spazi verdi permettono di godere di rilassanti momenti di relax al sole. Di fronte a noi sulla sponda piemontese la bellissima Arona, raggiungibile comodamente con i battelli della Navigazione Laghi.
Le due città sono state sempre legate nel corso dei secoli. Entrambe costituivano un punto di controllo strategico sul basso Lago Maggiore con due fortezze che svettavano verso la pianura. Da un lato la Rocca di Arona, di cui rimangono solo pochi resti, dall’altro la Rocca di Angera, conservata invece in ottime condizioni. Basta varcare la porta di ingresso per sentirsi catapultati nel Medioevo, e l’emozione cresce all’interno delle sale storiche, in particolare quella della giustizia, riccamente affrescata. All’interno della Rocca anche una collezione di maioliche e il curioso museo della bambola e del giocattolo, il più grande d’Europa. I bambini ne saranno entusiasti.

Pochi chilometri e siamo a Ispra: affascinante e suggestivo il giro delle Fornaci, esempi ben conservati di archeologia industriale. Venivano costruite in riva al lago per facilitare il trasporto della calce, che lungo le vie d’acqua giungeva fino a Milano. Alle Fornaci possiamo anche concederci un rinfrescante bagno nel lago Maggiore.

In alternativa sono balneabili anche le spiagge di Ranco, piccolo centro situato sull’omonima punta da cui si apre il Golfo della Quassa, area protetta da un parco locale. Da vedere il monumento naturale del Sass Cavalàsc, un imponente masso erratico bagnato dal lago.”

Share this: