Una gita nel Liberty varesino

Una gita nel Liberty varesino

Oggi vi proponiamo una gita nel liberty varesino. Per scoprire le bellezze DI Villa Recalcati, Birrificio Poretti e Villa Toeplitz ecco un estratto del libro “Vivi Varese – 40 imperdibili gite alla scoperta della provincia”. Lo potete acquistare richiedendolo sul sito www.vivivarese.com

Libro Vivi Varese

L’itinerario

“Dopo una notte trascorsa a sognare la magia della Belle Époque è tempo di andare a scoprire gli altri gioielli di inizio ‘900 che la città conserva. Sono tante le testimonianze giunte fino ai giorni nostri. Un modo comodo e piacevole per scoprirle è il Varese Liberty Tour, il primo city sightseeing della città. Il tour completo dura 2 ore e tocca una serie di attrazioni: è possibile salire e scendere ad ogni fermata. D’obbligo una sosta a Villa Recalcati: oggi sede della Provincia, venne costruita nel ‘700 ma fu a fine ‘800 che assunse l’aspetto attuale, quando da villa privata venne trasformata nel Grand Hotel Excelsior diventando un punto di ritrovo fisso dell’aristocrazia fino alla fine degli anni ’20. Vi soggiornò più volte Gabriele D’Annunzio. La villa è contornata da un parco all’inglese, con fontane e motivi geometrici; il giardino conserva anche una romantica grotta. L’autobus del Liberty Tour ferma anche in centro: scendiamo in Piazza Monte Grappa per concederci un po’ di shopping e un buon pranzo.

La nostra prossima tappa è il Birrificio Poretti, situato nel comune di Induno Olona al confine con Varese. Un mirabile esempio di edilizia industriale liberty: gli edifici della storica fabbrica non passano di certo inosservati a chi transita lungo la strada della Valganna con la loro colorazione giallo-grigia e gli elementi decorativi come mascheroni e fiori di luppolo. Da ammirare la sala di cottura e la Villa Magnani.

Per concludere il weekend non può mancare un altro gioiello liberty varesino: Villa Toeplitz. La dimora assunse l’aspetto attuale nel 1914 con l’acquisto da parte del banchiere Giuseppe Toeplitz che decise di ampliarne gli spazi e ridisegnare il parco. Una parte è all’italiana, mentre il resto del giardino è sul modello inglese. Scorci fiabeschi e tanta natura e tranquillità, tra maestosi viali alberati e giochi d’acqua e fontane”

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