Una gita in Valcuvia

Una gita in Valcuvia

Oggi vi proponiamo una gita in Valcuvia. Per scoprire le bellezze di Arcumeggia, Cuveglio e Azzio ecco un estratto del libro “Vivi Varese – 40 imperdibili gite alla scoperta della provincia”. Lo potete acquistare richiedendolo sul sito www.vivivarese.com

Libro Vivi Varese

L’itinerario

“Oggi scopriamo la Valcuvia: pochi minuti e siamo a Casalzuigno, dove visitiamo la frazione di Arcumeggia, il borgo dipinto più famoso del varesotto. Qui nel 1956 l’Ente del Turismo Provinciale diede vita alla manifestazione “Pittori in vacanza” che richiamò i più importanti artisti italiani del periodo. Nacque così la prima esperienza di galleria all’aperto dell’affresco in Italia. Per ospitare gli artisti venne aperta la Casa del Pittore: qui potevano pernottare e lavorare alle loro opere. Il risultato è un dedalo di viuzze che sprigionano i colori di scene di vita, antichi mestieri, natura, paesaggi e temi religiosi. Oltre agli affreschi dei maestri degli anni ’50 si può apprezzare anche la via degli allievi che raccoglie le opere realizzate dagli studenti che nel corso degli anni hanno seguito i corsi di pittura organizzati proprio qui ad Arcumeggia. Infine la Sangalleria è uno spazio espositivo dove vengono organizzati eventi e mostre.

Dopo pranzo andiamo alla scoperta di un piccolo tesoro nascosto: a Cuveglio, in località Cavona, si trova un museo che racconta la storia degli Indiani d’America. Il suo nome è “The American Southwest Museum” e all’interno sono custoditi reperti archeologici delle antiche civiltà indiane. Un curioso ponte tra il Nuovo Mondo e la Valcuvia, due luoghi così distanti ma uniti dalla passione di Lorenzo Vescia, chirurgo di origini cavonesi che nel corso della sua vita intraprese numerosi viaggi verso gli Stati Uniti tornando ogni volta con pezzi nuovi per la sua collezione, diventata ora un museo. Cuveglio e i comuni limitrofi offrono anche tante opportunità per lo shopping.

Ultima meta di giornata è Azzio, paesino di 800 anime alle pendici del Campo dei Fiori. Qui sorgeva un convento di frati francescani di cui ora restano alcune strutture oltre alla chiesa, dedicata ai Santi Antonio ed Eusebio. Al suo interno pregevoli affreschi di Gian Battista Ronchelli. Del convento faceva parte una ghiacciaia che è stata attentamente restaurata e oggi ospita uno spazio polifunzionale.”

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