Una gita a Varese

Una gita a Varese

Oggi vi proponiamo una gita a Varese. ecco un estratto del libro “Vivi Varese – 40 imperdibili gite alla scoperta della provincia”. Lo potete acquistare richiedendolo sul sito www.vivivarese.com

Libro Vivi Varese

L’itinerario

“Il nostro primo itinerario alla scoperta di Varese non può che cominciare dal luogo simbolo della città, i Giardini Estensi. I giardini fanno da scenografia al Palazzo Estense, costruzione voluta dal duca Francesco III d’Este, che a metà del XVIII secolo ottenne in feudo da Maria Teresa d’Austria la signoria di Varese. All’architetto Giuseppe Bianchi spettò il compito di erigere il palazzo e il giardino, per il quale si ispirò alla magnifica residenza imperiale degli Asburgo, Schönbrunn, ricreando in piccolo un modello di armonia tipicamente settecentesco che si è conservato nel suo splendore fino ai giorni nostri, in cui lo stile all’italiana e quello alla francese si fondono perfettamente. I punti più suggestivi sono il grande parterre con la fontana centrale e i viali e le scalette che salgono fino al belvedere. I Giardini sono il luogo ideale per le famiglie: i più piccoli possono divertirsi con il trenino, i go kart e il minigolf.

Nel pomeriggio ci attende il Civico Museo Archeologico di Villa Mirabello. Una realtà culturale di rilievo in campo internazionale che ospita anche il Centro di Studi Preistorici e Archeologici di Varese. Visitando Villa Mirabello è possibile compiere un viaggio nella storia del territorio varesino fin dalla preistoria. Qui sono conservati reperti che vanno dal neolitico all’età del bronzo, una sezione romana, una mummia di bambino di fine ‘500 – inizio ‘600, una ricca collezione di farfalle e la nuova area risorgimentale, con un dipinto che può essere ammirato grazie ad un’animazione tecnologica con suoni e luci.

E per concludere al meglio la giornata un consiglio: a Bizzozero si trova una delle chiese più belle di Varese, ingiustamente poco nota. La chiesa di Santo Stefano risale all’XI secolo e conserva suggestivi affreschi. Particolarmente pregevoli il ciborio e l’abside.”

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