Timberland per l’Isolino Virginia

Timberland per l’Isolino Virginia

Timberland per l’Isolino Virginia
40 dipendenti della sede di Stabio per una giornata di volontariato aziendale al Centro Gulliver

Una giornata speciale quella di oggi, 28 settembre. Questa mattina, di buon’ora, 40 ragazzi della Divisione Retail di Timberland si sono trovati sul pontile di Biandronno per vivere alcune ore di volontariato d’impresa all’Isolino Virginia. Oramai al Centro Gulliver non è raro incontrare dipendenti di Aziende del territorio che scelgono di dedicare del tempo per lavorare nelle Comunità di via Albani o di Bregazzana. Oppure all’Isolino Virginia, che dal 2015 è in gestione proprio al Centro Varesino.

Isolino Virginia, luogo per progetti di reinserimento socio-lavorativo per gli Ospiti del Centro Gulliver, che abitualmente si occupano della manutenzione del verde e di semplici attività legate al museo (aperture, chiusure e pulizie). Ma anche luogo da valorizzare e da far rivivere con occasioni culturali ed eventi per tutta la Comunità locale. Le persone che hanno avuto l’occasione di visitare l’Isolino Virginia, patrimonio dell’Unesco, possono comprendere e condividere quanto esso sia una perla rara del lago di Varese. Un connubio tra delicata bellezza, storia e natura.

Venerdì 18 agosto scorso, una tromba d’aria ha inflitto profonde ferite all’isola, mutando il suo aspetto e rendendola in buona parte inaccessibile ai visitatori per ragioni di sicurezza. Diciotto alberi sono caduti in una manciata di minuti, in poche centinaia di metri quadri, distruggendo anche il gazebo di muratura del 1950. E da quel momento tanti progetti ed iniziative per riordinare l’Isola, sgomberare le macerie e ricostruire. Per restituirle la sua originaria bellezza. Perchè il Centro Gulliver vuole prendersi cura delle cose belle che ci sono sul territorio così come si prende cura delle persone.

In questo contesto si inserisce la giornata di Timberland. 5 squadre di lavoro per i 40 dipendenti con compiti molto precisi: tagliare, raccogliere e accatastare rami e tronchi, occuparsi del riordino dell’area e della manutenzione del verde  (taglio erba, rastrellamento), con la preziosa consulenza della Floricoltura Bruschi di Varese.

“Un evento per noi importante quello di oggi – ci racconta Timo Schmidt-Eisenhart, President EMEA – che come le altre occasioni organizzate nel corso dell’anno, ha anche un obiettivo strategico per la nostra Azienda. E’ una giornata di team building a tutti gli effetti, finalizzata a far conoscere meglio le persone tra di loro, favorendo relazioni più strette. E lavorare insieme per aiutare qualcuno con un obiettivo concreto  è sempre un ottimo metodo!”

Ma per questi ragazzi di Timberland il volontariato non è una novità. Nella policy aziendale della multinazionale infatti, l’attenzione al territorio e alla comunità locale è di casa. Un’azienda moderna, VF Corporation (proprietaria del brand Timberland), che fa della sostenibilità sociale e ambientale un fiore all’occhiello. Compie 25 anni quest’anno il programma internazionale  “Path of Service” di Timberland, che dal 1992 permette ad ogni impiegato dell’azienda di disporre di 40 ore annuali retribuite da dedicare ad azioni di volontariato a livello locale, con l’organizzazione e realizzazione di vari appuntamenti annuali a livello globale, tra i quali spiccano l’ ”Earth Day” di aprile, a sostegno di progetti ambientali e il “Serv-a-Paaloza” di ottobre, a sostegno di iniziative sociali.

Proprio nell’ambito di “Serv-a-Paaloza”, nel 2014 il Centro Gulliver ha già ospitato 50 dipendenti Timberland per una giornata di volontariato aziendale all’interno delle proprie Comunità di via Albani e di Bregazzana e il prossimo mese di ottobre ospiterà altrettanti dipendenti per sistemare l’area outdoor di Bregazzana per allestire un’area sportiva da dedicare agli Ospiti delle Comunità.

In un periodo storico dove si ragiona di nuove forme di economia e di impresa, che possa nutrirsi non solo di business, ma  anche di relazioni, motivazioni, fiducia e bene comune, ecco che iniziative di questo tipo sono la testimonianza che profit e non profit non sono mondi contrapposti, ma realtà che  insieme generano  più valore per tutti.

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